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Abitare il calcio
Una fotografia dello Stadio Olimpico di Roma, ripreso dall’alto e conservata nell’archivio storico del Touring Club Italiano del 1967, restituisce il rapporto che l’impianto, prima del suo ampliamento realizzato per i Mondiali del 1990, aveva con lo spazio pubblico. Non tutti, infatti, potevano andare a vedere la partita: chi restava fuori si radunava sulla collina […]
Le finestre sul cortile: architetture della scuola
Il libro miscellaneo Contro la scuola neoliberale. Tecniche di resistenza per docenti (Nottetempo, 2026, a cura di Mimmo Cangiano) sembra quasi una dichiarazione di guerra contro una strana epidemia contemporanea: quella che trasforma tutto in prestazione, tutto in misura, tutto in statistica. Anche la scuola. Da qualche decennio infatti si parla della scuola come si parlerebbe di […]
Perdersi in un interno senza fine
Backrooms prende in prestito il termine informatico che indica un accesso nascosto, una falla deliberata nel sistema, per trasformarlo in una potente metafora della mente. Le “stanze sul retro” del film non conducono semplicemente in altri luoghi, ma in una dimensione che il protagonista definisce come «ogni luogo che sia mai esistito»: un archivio infinito di spazi, ricordi, possibilità e […]
Anche il pane è architettura
Nel 1976, a New York, Hans Hollein inaugura una mostra di design dal titolo Man Transforms. Non è una mostra qualsiasi, una semplice collezione di oggetti, ma una vera e propria collezione di idee. La mostra si apre con un grande tavolo, dove, sotto una teca trasparente, sono disposti pani provenienti da ogni parte del mondo. Il […]
Abitare la morte
Il progetto Atti Fondamentali (1971–1973) del collettivo di architettura radicale Superstudio rappresenta una delle riflessioni più profonde sulla condizione umana e sul ruolo dell’architettura nella società contemporanea, riducendo la complessità della vita a una sequenza di rituali che accomunano tutti gli esseri umani e considerando l’architettura come spazio necessario in cui questi rituali si mettono in scena. Nel capitolo dedicato alla […]
Il demone del focolare: televisione e spazio domestico
Un tempo gli oggetti avevano un compito preciso: dire chi eri, da dove venivi, quanto valeva la tua famiglia. C’era il tavolo al centro della casa, come un altare, e attorno si mettevano le persone, sempre nello stesso ordine – il padre, la madre, i figli. Ogni cosa serviva a tenere insieme quel mondo chiuso, fatto di […]
Fotografia e sakè: nel bar di Kai Fusayoshi
È sera al Bar Hachimonjiya di Kyoto. Il fumo delle sigarette resta sospeso sotto una luce calda, mentre sul banco si accumulano bicchieri di whisky, una bottiglia di sakè già a metà e libri fotografici impilati senza ordine. Le pareti sono coperte di stampe spiegazzate, alcune appena fissate, altre piegate dal tempo. Seduto di fronte, Kai […]
Costruire sul vuoto. Architettura e montagna
Come ha dimostrato Carlo Mollino (1905-1973), l’architettura di montagna non è una questione di tetti spioventi o di legno scuro che finge di essere antico, ma una faccenda più seria e più fragile, che riguarda il corpo, il rischio, il desiderio di stare in piedi in un luogo dove tutto tende a cadere o a […]