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Mariano Croce insegna filosofia politica presso Sapienza Università di Roma. Si occupa di teoria delle istituzioni, critica sociale e politiche trasformative. Collabora con il quotidiano «Domani». Dirige la rivista di studi politici e sociali «Politica & Società» e le collane editoriali «IUS» (Quodlibet) e «Law & Politics» (Routledge).

La rivoluzione è un pranzo di gala (se il menù è vegano)
MC
di Mariano Croce

La rivoluzione è un pranzo di gala (se il menù è vegano)

Dalla sua prima infelice metà, il secondo Novecento ereditò l’idea di politica come impegno pubblico e collettivo: l’esistenza sociale del singolo, frammento di un disegno corale, aveva senso solo quale parte di un intero. La politica – liturgia intramondana e tentacolare – si irradiava sulla vita dell’individuo come presa di coscienza del dovere (persino prima […]

Sotto la camicia nera niente. La filosofia di Palantir
MC
di Mariano Croce

Sotto la camicia nera niente. La filosofia di Palantir

Un nuovo futurismo conquista oggi la scena mediatica in forza del suo audace disegno di rinascita collettiva: un disegno di portata epocale, che sfida la politica dei partiti, rintanata in aule sempre più sorde e grigie. Questo nuovo futurismo evoca immagini persino più temerarie del culto dell’acciaio di Marinetti o dei bombardieri in picchiata di […]

Il nemico c’è ma non si vede. La retorica della “minaccia esistenziale”
MC
di Mariano Croce

Il nemico c’è ma non si vede. La retorica della “minaccia esistenziale”

Nell’ambito della psicologia sociale, la controversa terror management theory aspira a comprovare per via sperimentale un dato di verità che conosciamo già tutti: quando alcune persone vengono esposte all’idea che la loro vita sia in pericolo, aumenta la loro propensione ad approvare politiche ostili a certi gruppi sociali considerati all’origine della minaccia (non importa quanto lacunoso sia l’impianto […]

Questo è quel mondo? Carlo Rovelli e le pretese della fisica
MC
di Mariano Croce

Questo è quel mondo? Carlo Rovelli e le pretese della fisica

Da Kant in poi, la filosofia s’è fatta assai più remissiva di quanto fosse solo pochi decenni prima, convinta com’è che il pensiero non possa che sondare i propri limiti. Quel fulgido esemplare d’illuministica sobrietà convinse una folta schiera di epigoni, consentanei o recalcitranti, del fatto che l’essere umano non possa conoscere la realtà per […]

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