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Autori

Matteo Moca (1990) ha studiato a Bologna e a Parigi e fa l’insegnante in provincia di Pistoia. Ha scritto il saggio Un’esigenza di realtà. Anna Maria Ortese e la dipendenza dal fantastico (LiberAria, 2022) e si è occupato di Tommaso Landolfi, Georges Perec, Alberto Savinio, Elsa Morante e Antonio Delfini, e della convergenza tra letteratura, psicoanalisi e arti figurative. Collabora con quotidiani e riviste scrivendo di letteratura contemporanea. Il suo ultimo libro, dedicato all'opera di Fleur Jaeggy, si intitola Una consunzione infinita (Italo Svevo, 2024).

Per qualcuno può essere Sottsass
MM
di Matteo Moca

Per qualcuno può essere Sottsass

Quando Adolf Loos muore nel 1933 a Kalksburg, un grande architetto e designer italiano, Ettore Sottsass, nato in Austria, a Innsbruck nel 1917, sta studiando al liceo scientifico Galileo Ferraris di Torino prima di iscriversi, e laurearsi, al Politecnico una manciata di anni dopo. Tra i due c’è un punto di contatto che risiede nell’affiancamento, […]

Il resto è rumore. “Rothko a Firenze”
MM
di Matteo Moca

Il resto è rumore. “Rothko a Firenze”

Nel 1964 i coniugi John e Dominique de Menil cominciarono a immaginare una cappella aconfessionale da far costruire a Houston e chiesero a Mark Rothko, allora al vertice della sua celebrità, di creare attraverso i suoi quadri un’area che ben si prestasse alla meditazione e al silenzio. Le pareti di questa stanza ottagonale sono ricoperte […]

Camilleri per letterati
MM
di Matteo Moca

Camilleri per letterati

Quando uscirono i «Meridiani» con le storie di Montalbano molti storsero il naso perché se quella collana rappresenta il riconoscimento assoluto del valore letterario di un’opera (e, blasfemia ancora più grande, l’autore era ancora vivente), Andrea Camilleri, soprattutto quello di Montalbano, non meritava di abitare quell’Olimpo. Perché se è vero che il Camilleri romanziere storico […]

L’unico scrittore buono è quello bravo
MM
di Matteo Moca

L’unico scrittore buono è quello bravo

La primavera scorsa sono stato a Parigi in gita scolastica: salendo verso Montmartre ho cercato il 4 di rue Girardon, dove ha vissuto Louis-Ferdinand Céline durante la Seconda guerra mondiale. Individuato il palazzo, non trovavo però traccia di Céline, se non l’ombra sbiadita di una targa che, immagino, recitasse che lo scrittore francese aveva abitato […]

Recensire non serve a niente?
MM
di Matteo Moca

Recensire non serve a niente?

Se l’autore è morto, come già suggeriva Roland Barthes negli anni Sessanta, neanche i lettori se la passano bene. Il semiologo francese intendeva come l’autore non fosse più «il padre e il proprietario della sua opera», in quanto ogni testo è autonomo rispetto al suo creatore e comunica qualcosa che l’autore stesso non aveva in […]

L’arte di essere critici. Intervista a Andrea Long Chu
MM
di Matteo Moca

L’arte di essere critici. Intervista a Andrea Long Chu

Cosa significa essere autorevoli? In un presente in cui tutti hanno un’idea su tutto, cosa sancisce l’autorità di un’opinione rispetto a un’altra? Rispondere è difficile, ma se è vero quanto ha scritto Hannah Arendt sottolineando la necessità di riconoscere una voce autorevole («Vivere nella sfera pubblica senza l’autorità significa trovarsi ad affrontare daccapo i problemi […]

“Scrivere! a che o a chi serve?”: Landolfi elzevirista
MM
di Matteo Moca

“Scrivere! a che o a chi serve?”: Landolfi elzevirista

In uno dei suoi diari, Des mois, Tommaso Landolfi si domanda se sia possibile «guadagnarsi la vita inventando elzeviri», se questa scrittura, così minuta e precisa, succube di tempi giornalistici e numero di caratteri, possa sostituirsi al resto dell’opera: «Si potrà andare avanti per un certo tempo, ma poi essi dovranno per forza diventare via via […]

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