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Leggere la poesia
condotto da Giovanna Frene e Giulio Mozzi
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Autori

Gilda Policastro è docente di Letteratura italiana all’Università, tiene corsi di poesia per l’Accademia di Scrittura Creativa “Molly Bloom” e la Scuola Holden. Collabora a “TuttoLibri”, supplemento culturale de “La Stampa”, è redattrice del sito “Le parole e le cose. Letteratura e realtà”. Tra i suoi saggi più recenti, L’ultima poesia: scritture anomale e mutazioni di genere dal secondo Novecento a oggi (Mimesis, 2021) e Il metaverso. Appunti sulla poesia al tempo della scrittura automatica (Quodlibet, 2024). Ha pubblicato romanzi tra cui Il farmaco (Fandango, 2010), La parte di Malvasia (La Nave di Teseo, 2021) e La ragnatela (Hopefulmonster, 2024) e libri di poesia tra cui Non come vita (Aragno, 2013), Inattuali (Transeuropa, 2016) e La distinzione (Giulio Perrone, 2023).

Scrittori e coming out
GP
di Gilda Policastro

Scrittori e coming out

In Petrolio, opera ultima o meglio postuma di Pasolini, l’Appunto 71, dedicato alla Visione, mostra al lettore una carrellata esemplare di peccati contemporanei. I Tabernacoli che nel percorso catabatico servono a custodire e mostrare i Modelli dei corrispondenti Gironi si segnalano nell’ottavo paragrafo per un’anomalia: sono scoperchiati, e il Modello ne giace al di fuori, come […]

Tornare a leggere dopo lo Strega
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di Gilda Policastro

Tornare a leggere dopo lo Strega

Quando gli allievi dei corsi di scrittura mi chiedono cos’è la letteratura, l’esempio che propongo  loro è sempre lo stesso. Al protagonista di un romanzo del Novecento viene comunicata la morte del cugino, e non un cugino qualunque, il cugino amato e ammalato a cui aveva fatto visita in sanatorio, ritrovandosi inopinatamente ammalato e ricoverato lui […]

La gabbia. Femminismo e critica
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di Gilda Policastro

La gabbia. Femminismo e critica

Sono anni di cambiamenti globali, quelli che stiamo vivendo. L’illusione di poter galleggiare in una bolla virtuale sta sfumando, anche grazie alle generazioni ultime, che tornano in strada, nelle piazze, sulle barche in difesa di principi universali. Il diritto a esistere di un popolo, per esempio: vedi che ci tocca risentire, dopo lo stigma definitivamente […]

Outlier: un cut-up
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di Gilda Policastro

Outlier: un cut-up

Per scrivere poesia la fabbrica va benissimo.  (Ágota Kristóf, L’analfabeta) I. Devo avere i minuti contatiho bisogno dello sforzoho bisogno del sudoreposso lavorare solo così lavorare sotto padrone significa vendere una parte della propria esperienza del mondo: è una questione qualitativa, non solo quantitativa una pratica che mantiene aperta la faglia resa visibile dalla lotta […]

Chi cerca trova
GP
di Gilda Policastro

Chi cerca trova

Sono tutt’uno con la sedia, un pezzo dell’arredamento, pensa Giada. Sta fissando la parete di fronte, legge le scritte di emergenza, non può fare a meno di guardare alla sua sinistra. Perché l’ha fatto, le chiederanno. Avevo già visto tutto quello che avevo di fronte, da lato. Si passavano forbici, bende. Altri controllavano nei monitor. […]

L’estate di G 
GP
di Gilda Policastro

L’estate di G 

Gli uomini di Giada devono scontare di non essere EP. Chi è EP? Acronimo per essere perfettissimo e qui partiamo agevoli, col Padre lacaniano. Il Padre di Giada era un ingegnere meccanico, la massima espressione dell’ingegno perché, stando all’autorevole nonché unica testimonianza (sua propria) dell’iter universitario col Caccioppoli comunque più noto grazie al film di […]

Caro Diario
GP
di Gilda Policastro

Caro Diario

I. La logica dello stendino: si potrebbe cominciare così  una poesia  che dice la solitudine, che la mostra non la dice, mette in scena per un solo spettatore recidivo – hai però dalla tua i catasti e i cumuli – un ralenti occhio di mosca (riesce a vedere una quantità di cose tra loro disorganiche […]

Quando muore un amore
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di Gilda Policastro

Quando muore un amore

Matteo Lesables, protagonista dell’ultimo romanzo di Gabriele Di Fronzo (Einaudi), lavora alla supervisione del trasbordo di opere particolarmente pregiate: è il caso della Sfinge eponima, che dal museo egizio di Torino deve essere condotta a Shangai, dove l’accoglierà con gli orientali onori del caso (ovvero in modo piuttosto sonnolento, ancorché sbrigativo) la responsabile museale Qi, con cui […]

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