Autori
Romanzi e fantasmi: “Invernale” di Dario Voltolini e “Java Road” di Lawrence Osborne
Un amico che sta leggendo il mio stesso libro mi domanda se a mio parere anche i particolari minuti sono veri. Che importa, mi stizzisco, siamo in un regime finzionale, non ha proprio rilevanza alcuna. Ma no, insiste, è tutto vero, c’è finanche il nome dell’autore, alla fine. Mi colpisce l’ingenuità. E mi colpisce che […]
Addio, monti (di venere)
Non ho mai visto un film porno: non provo interesse per la carne svestita, l’accoppiamento fra portatori di genitali, l’amplesso come cardine dell’intreccio. È per questo che quando è accaduto la prima volta non avevo idea di cosa fosse, tutta quell’acqua. A dirla fino in fondo non l’avevo manco vista: fu lui ad avvisarmi, non […]
Due scrittori allo specchio: Giuseppe Genna vs Tiziano Scarpa
All’interno della trasmissione televisiva che un tempo cercava gli scomparsi e da diversi anni funge da propulsore alle indagini su omicidi o casi irrisolti c’è un filone non formalizzato che è quello delle ragazzine dissolte nel nulla. I casi che preferivo quando ero una spettatrice fedele erano quasi sempre marginali, di scarsa o nulla risonanza […]
Cinegiada
Giada, ma solo la letteratura? No no, anche il cinema. Il cinema? Eh. Attori? No, cioè sì, ma prima di tutto produttori. Un produttore. Forse il produttore. Un tipo comunque molto circolante. Circolante in che senso? Talmente iperespanso e ramificato che arrivò finanche a me. E come? Me lo ricordo invero perfettamente. Era uno di […]
Un’opera-mondo e un corniolo. Ian McEwan e Michael Bible
Una volta si chiamavano (Franco Moretti le chiamava) opere-mondo, quei romanzi che travalicano un’epoca e un contesto geograficamente definito, portando il lettore su uno scenario in continua espansione, al di là dei singoli minuti accadimenti, personaggi, rivolgimenti di trama (quelli che l’altro Moretti, Nanni, chiama invece turning point, nell’ultimo film, irridendo alla Netflixmania dilagante intergenerazionalmente). E […]
Stesa
Di mia mamma ho questo ricordo da stesa. È stesa sul letto d’ospedale, è stesa nella cassa di noce. È stata la cosa più complicata, scegliere il materiale. Non ne sapevamo niente e non sapevamo niente di tutto quello che sarebbe stato. La bara aperta tutta notte, veglia, preghiere, chiudere, trapano, viti, la morte. Ma […]
Brutta gente, la Letteratura
C’è un mio verso che fa: Brutta gente, la letteratura. Questo verso, com’è evidente, non è proprio un verso, ma più uno pseudoaforisma, un po’ spiazza, un po’ diverte, un po’ sfastidia, poi mi chiedono, come se i versi dicessero sempre la verità, e la verità su chi li scrive soprattutto, ma perché, che ti […]
“Siamo in troppi a farmi schifo”: i poeti e il loro pubblico
Una dozzina d’anni fa Giulio Ferroni denunciava il «paradosso di una letteratura che si moltiplica e contemporaneamente arretra, assediata dall’impero dei media, dalla vacuità della comunicazione, dalla degradazione del linguaggio e della vita civile». Sono mantra che oggi litaniamo soprattutto rispetto ai social e all’evaporazione critica nei flame di giornata (il premio del giorno, il morto […]