La passione per le balene era nata in lei con le storie raccontate da suo padre. Il cuore di una balena non è poi così diverso da quello umano: la struttura è la stessa, con una differenza di peso. Il cuore nel petto di una balena pesa molto di più: può arrivare addirittura a mezza tonnellata. Soltanto qualche anno fa, un regista di documentari marini, Rainer Schimpf, facendo snorkeling, venne ingoiato da una balena al largo delle coste del Sudafrica. La balena se ne accorse in tempo e… lo sputò. Sembra che le balene siano quasi cieche, ma la balena sudafricana non è certo l’unica ad aver commesso una bella svista. Avanzando nell’acqua a bocca aperta può capitare di raccattare qualcosa come un bambino di legno o andare addosso a uno scoglio o a qualcosa di simile. 

L’interesse per questi curiosi mammiferi marini è il primo che scopro tra le pagine iniziali del romanzo La cabibba della giornalista milanese, esperta di teatro e di moda, Rosanna Prezioso (pubblicato da Santelli). Adriana, questo il nome della protagonista, è una bambina, poi ragazza, poi donna di cui si racconta il lungo corso di vita. Il padre di Adriana era imbarcato in uno degli otto sommergibili della Regia Marina e si era trovato in difficoltà nel largo della costa sarda nel mar Tirreno, intrappolato nelle fauci del sommergibile in fondo al mare, che non rispondeva più ai comandi. Dopo diversi tentativi andati a vuoto, il sommergibile si era miracolosamente sollevato e aveva ripreso a funzionare. A disincagliarlo non poteva essere stata che una balena che lo aveva urtato con la sua mole.

Peserà pure mezza tonnellata il cuore di una balena, ma i pesi sul cuore di Adriana non erano certo più leggeri, in ragione delle morbose attenzioni che il padre le rivolgeva,

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