Tra le migliaia di pagine eterogenee scritte da Giacomo Casanova, un tempo conservate nel castello di Dux (oggi Duchov) e attualmente depositate presso l’archivio nazionale di Praga, si trovano due fogli, ritrovati nel 1924, contenenti alcune varianti alla nona scena del secondo atto del Don Giovanni mozartiano: un’aria di Leporello e un quintetto, quando Leporello, nei panni del suo padrone, è smascherato. Nell’ottava scena dell’atto infatti, Leporello, travestito da Don Giovanni, viene scoperto («Quello io non sono»), per poi sfuggire, nella scena seguente, alla collera di chi è stato ingannato, provando a rovesciare sul suo padrone ogni colpa: «Ah pietà, signori miei, / Ah pietà, pietà di me, / Do ragione a voi, a lei, / Ma il delitto mio non è. / Il padron con prepotenza / l’innocenza mi rubò». La variante lasciata scritta da Casanova allunga la discolpa del servitore: «Il solo Don Giovanni / M’astrinse a mascherarmi / Egli di tanti affanni / È l’unica cagion, / Io merito perdon, / Colpevole non son. / Ei prese i panni miei / per bastonar Masetto, / Con Donna Elvira io fei / Il solo mio dover. / Fu tale il suo voler».
Sul perché Casanova si sia preso la briga di appuntarsi questi e altri versi, si sono rincorse negli anni ipotesi e versioni più o meno complesse. Versione semplice: Casanova era presente alla prima dell’opera a Praga, il 29 ottobre 1787, e una volta tornato a casa, si divertì a comporre alcune variazioni sul quintetto del secondo atto. D’altronde, che Casanova fosse nella capitale boema lo attesta una lettera, risalente al 5 novembre, del conte Maximilian Joseph von Lamberg a un comune amico, lo scrittore Johann Ferdinand Opitz, in cui è scritto: «Casanova è a Praga». La sua lettera è datata 25 ottobre.
Un’altra versione, complessa, ma anche affascinante: nel 1785 Casanova aveva sessant’anni e da pochi mesi si era stabilito a Snaporaz è una rivista indipendente che retribuisce i suoi collaboratori. Per esistere ha bisogno del tuo contributo. Accedi per visualizzare l'articolo o sottoscrivi un piano Snaporaz.Questo contenuto è visibile ai soli iscritti