Nel Queen Elizabeth Olympic Park di Londra è nato un progetto radicale: un museo pensato in modo completamente nuovo, grazie a un’architettura che ribalta i confini tra esposizione e conservazione, tra pubblico e privato, sovrapponendo la posizione di curatore e visitatore. L’edificio di sedicimila metri quadri ospita oltre duecentocinquantamila oggetti, trecentocinquantamila libri e mille diversi archivi del Victoria and Albert Museum, accessibili al pubblico gratuitamente. Il fulcro del progetto è il punto di vista del visitatore che, attraverso il suo passaggio, sarà testimone di ciò che accade dietro le quinte di un museo tradizionale, potrà vagare liberamente alla ricerca di tutto ciò che è custodito al suo interno, un vagabondare situazionista nel mondo dell’arte.


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