In questi giorni Adriana Cavarero, filosofa (e) femminista, è spesso lontana da Verona, dove ha insegnato a lungo all’università e dove tuttora vive, per presentare il suo ultimo saggio, Il canto delle sirene, che prosegue la riflessione sull’espressione vocale avviata anni fa con A più voci. Al centro di questa conversazione, però, c’è il tema della nascita e della maternità, che Cavarero, come teorica della differenza sessuale, ha continuato a indagare e approfondire, già dai tempi di Nonostante Platone fino ai più recenti Donne che allattano cuccioli di lupo e a Donna si nasce(e qualche volta lo si diventa), scritto insieme a Olivia Guaraldo.
In un’intervista dell’anno scorso al «Corriere della Sera», lei ha detto che il termine “denatalità” non le piace, perché “è tipico di una cultura che non mette la capacità femminile di generare al centro della società, però dice alle donne: avete il dovere di fare figli”. Si può parlare del calo delle nascite in modo diverso? C’è una lingua che sappia restituire dignità e libertà alla scelta generativa?
Vede, quando si parla di natalità e denatalità, le argomentazioni partono quasi sempre da un dato economico. In sostanza, sembra che la questione essenziale sia la tenuta delle pensioni: se non nascono nuove generazioni, e di conseguenza se non ci saranno nuovi lavoratori e lavoratrici che pagheranno i contributi, l’Inps non avrà abbastanza soldi per pagare le pensioni dei vecchi. Ora, sicuramente è una impostazione realistica, e per quello che riguarda i contenuti tecnici, io non ho nulla in contrario. Il problema è che in una prospettiva di tipo economicista le donne devono avere figli per mantenere in movimento la macchina dell’erogazione delle pensioni. E questo mi disturba parecchio, perché alle spalle abbiamo una lunghissima storia nella quale le donne, in quanto generatrici, in quanto Snaporaz è una rivista indipendente che retribuisce i suoi collaboratori. Per esistere ha bisogno del tuo contributo. Accedi per visualizzare l'articolo o sottoscrivi un piano Snaporaz.Questo contenuto è visibile ai soli iscritti