In una recente intervista rilasciata a Francesco de Cristofaro sulle pagine dell’«Espresso», Franco Moretti, studioso di critica letteraria e professore emerito alla Stanford University, ha messo in guardia da una lettura troppo ancorata al presente del suo ultimo lavoro, da poco apparso per Einaudi. Eppure, per certi versi, Bandiera nera. Forma tragica e guerra civile è di un’attualità disarmante. A cominciare dalla domanda che guida la ricerca, ricalcata sul finale delle Coefore di Eschilo: «Una volta suscitata la furia della distruzione, come si farà a placarla?».
Difficile, in un tempo segnato da conflitti più e meno civili, da polarizzazioni radicali, da guerre interne alle stesse comunità politiche, non appropriarsi del passato. Sembra tuttavia che Moretti, sin dal titolo – che richiama Snaporaz è una rivista indipendente che retribuisce i suoi collaboratori. Per esistere ha bisogno del tuo contributo. Accedi per visualizzare l'articolo o sottoscrivi un piano Snaporaz.Questo contenuto è visibile ai soli iscritti