Quello della Sindone, il sudario di lino in cui per credenza secolare si ipotizza sia stato avvolto il corpo morto di Cristo, può dirsi l’emblema della materialità fotografica, una materialità capace di sollevare alcune riflessioni sulla natura stessa dell’icona sacra.
Il Telo sindonico (4,5×1,5 metri circa), che mostra l’impronta visibile di un uomo di cui sarebbero pure riconoscibili fratture, ematomi e ferite, è stato esposto ai fedeli nelle sole occasioni della sua ostensione pubblica. La Sindone è un’immagine tenuta a distanza, dal 2000 protetta in una teca appositamente costruita dalla Thales Alenia Space dopo essere sopravvissuta all’incendio del 1997 della Cappella di Guarino Guarini del Duomo di Torino (fino ad allora era stata conservata arrotolata in uno scrigno, modalità poi rivelatasi dannosa ai fini della sopravvivenza del tessuto).
Grazie alla Sindone, la stessa narrazione della figura di Cristo si lega indissolubilmente alla materialità fisica dell’uomo: privato di ogni contesto iconografico, Cristo non ha bisogno di simboli per essere riconosciuto (nessuna aureola o gestualità allegorica): bastano il richiamo della corona di spine e gli oltre cento segni del piombo del frustino romano a dichiarare la possibilità di una corrispondenza. L’icona si fa materia e cerca la propria consacrazione nelle tracce della biologia, nella statura del corpo, nei segni dei chiodi, nelle linee del volto.
La prima grande svolta nella storia della Sindone è avvenuta grazie alla riproduzione fotografica realizzata dall’avvocato Secondo Pia nel 1898 in occasione della prima ostensione pubblica della Sindone dalla nascita della fotografia (1839). In questo caso, la sacra reliquia ha potuto sdoppiarsi, rivelando nel suo negativo i contorni del volto e del corpo sindonico: la matrice dell’immagine, potremmo dire così, rivela un profilo molto più dettagliato della visione originale, positiva, della Sindone, permettendo Snaporaz è una rivista indipendente che retribuisce i suoi collaboratori. Per esistere ha bisogno del tuo contributo. Accedi per visualizzare l'articolo o sottoscrivi un piano Snaporaz.Questo contenuto è visibile ai soli iscritti