Quella di Glen Luchford, Glen Luchford. Atlas, curata da Alessio de Navasques, presso la galleria 10 Corso Como a Milano, in mostra sino al 23 novembre, non è una semplice retrospettiva, ma un flusso narrativo, un montaggio di ricordi, sorprese, volti, campagne iconiche e scatti personali che compongono e svelano il labirinto visionario del fotografo britannico.

Accogliere lo spostamento dei corpi nello spazio significa capire che la fotografia, in fondo, è anche l’arte paziente di saper tenere la posizione: lasciare che il tempo scorra e, nel momento giusto, fermarlo in un’immagine che

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