Da oggi è disponibile Foreign Tongues, il nuovo album dei Rolling Stones che arriva a meno di tre anni dall’ultimo, Hackney Diamonds, al termine di una sofisticata campagna promozionale iniziata verso aprile con l’apparizione, in un quartiere di Londra, di misteriosi manifesti a nome Cockroaches, pseudonimo già utilizzato in passato dalla band per concerti a sorpresa. I tre giovanotti (Mick Jagger ottantadue anni, Keith Richards ottantadue e Ronnie Wood settantotto) avevano promesso un disco «caratterizzato da un’energia straordinaria» e nessuno si sognerebbe di contraddirli. La copertina presenta un ritratto di Nathaniel Mary Quinn che ritrae un collage dei volti dei tre componenti della band, un po’ à la Bacon, un po’ cubista, ma che in realtà assomiglia terribilmente all’attuale faccia di Mick Jagger. In ogni caso, l’immagine è molto efficace e di grande impatto, in linea con le copertine storiche degli Stones, fin da quella di Sticky Fingers, nata dalla collaborazione con Andy Warhol, uno dei maestri della Pop Art. 

All’inizio degli anni Settanta,

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