Las penínsulas de la casa vacías di David Uclés, uscito per Siruela nel marzo 2024 e di prossima pubblicazione in Italia per Neri Pozza, è stato uno dei casi letterari dell’anno in Spagna. Mentre scrivo è già alla ventesima ristampa, ha vinto quattro premi letterari, è stato finalista per il Premio letterario dell’Unione Europea ed è stato tradotto o è in procinto di traduzione in sei paesi: oltre all’italiano, sono previste traduzioni in francese, greco, portoghese, rumeno e danese. Fin qui non ci sarebbe nulla di strano: trattandosi di un romanzo storico sulla guerra civile spagnola, risulta facile immaginare l’interesse dei lettori (all’interno e al di fuori dei confini spagnoli) per il tema, soprattutto in questo particolare momento storico. Inoltre la Spagna negli ultimi decenni ci ha abituato a grandi narrazioni storiche che si sono trasformate in best-seller internazionali o comunque in romanzi che hanno avuto una circolazione importante all’estero: da Io, Franco di Manuel Vázquez Montalbán a I soldati di Salamina di Javier Cercas (entrambi, almeno in parte, sulla guerra civile spagnola), fino al più recente Patria di Fernando Aramburu, saga familiare che racconta l’evoluzione del conflitto armato nei paesi baschi fra l’Eta e lo stato spagnolo attraverso le vicissitudini di due famiglie.
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