Se per caso vi è sfuggito: i testi che seguono si possono leggere di seguito, come capitoletti di un diario collettivo in cui tutti noi umani (e talvolta non umani) facciamo nel bene e nel male la nostra parte, ma per sapere chi ha detto cosa, basta cliccare sulla parola iniziale e si arriverà alle fonti.

Vermi

Il nematode del pino farà la pelle – o meglio la corteccia – alle conifere della Francia? Dopo essersi diffuso in Portogallo e Spagna, questo verme microscopico, individuato per la prima volta nel novembre 2025 nelle Landes, sta facendo tremare le guardie forestali del sud-ovest francese. Come per tutte le invasioni biologiche, per avere qualche possibilità di debellare il nematode del pino, bisogna agire subito, poiché la diffusione può essere rapida: in dieci settimane, i nematodi si possono muovere in media per 9 chilometri grazie ai coleotteri che fanno da vettori. Finora, nessun paese è riuscito a eliminare il nematode, né la Cina (infestata nel 1982), né la Corea del Sud (1989), né il Portogallo (1999), né la Spagna (2008).

Pupe

Si sa da tempo che le formiche adulte infettate da patogeni letali spesso lasciano la colonia per morire senza infettare altre formiche. E grazie a ricerche recenti si sa anche che le pupe infettate da funghi letali producono sostanze chimiche che inducono le formiche operaie a disfare i loro bozzoli e a ucciderle, impedendo alla malattia di diffondersi al resto della colonia. Non era però chiaro se queste sostanze fossero un effetto dell’infezione o se le pupe malate le avessero rilasciate apposta. Un nuovo studio ha ora mostrato che le pupe infette emettono sostanze chimiche solo quando ci sono operaie nelle vicinanze, suggerendo che le giovani formiche malate abbiano un ruolo attivo nella loro morte. La ricerca, pubblicata su Nature Communications, è la prima prova di segnalazione altruistica di malattie in insetti sociali.

Precauzioni / 1

La legatura delle tube o salpingectomia consiste nella rimozione, recisione o ostruzione delle tube di Falloppio ed è un tipo di contraccezione permanente e molto efficace. Per decenni negli Usa, secondo i Centers for Disease Control and Prevention, la paziente-tipo della sterilizzazione era una donna matura con figli. Ma dopo l’annullamento della sentenza Roe vs Wade nel 2022, molte giovani donne senza figli hanno optato per questa procedura. Da giugno 2022 a settembre 2023 più di ventimila donne tra i 18 e i 30 anni si sono sottoposte alla legatura delle tube, in netto aumento rispetto alle undicimila che avevano scelto l’intervento nei quattro anni precedenti. Intervistate dal New York Times alcune hanno detto che la sterilizzazione è un modo per avere un controllo sul proprio corpo, quando i diritti riproduttivi sono a rischio e l’aborto è vietato o limitato in 19 stati.

Precauzioni / 2

In Argentina un numero sempre maggiore di uomini ricorre alla vasectomia, un intervento che rappresenta un metodo contraccettivo definitivo, legale nel paese dal 2006. Per promuoverla, la provincia di Buenos Aires – la più popolosa del paese – ha organizzato dall’8 al 14 novembre, in concomitanza con la Giornata Mondiale della Vasectomia, una maratona durante la quale sono stati effettuati duecento interventi, un’iniziativa studiata anche per formare nuovi medici nella versione senza bisturi, meno complessa e senza anestesia generale. Secondo il Ministero della Salute della provincia di Buenos Aires, la domanda di vasectomie supera l’offerta: nel 2024, 1.774 uomini (età media 34 anni, 1,4 bambini ciascuno) vi si sono sottoposti, quindici volte più rispetto a quattro anni prima. “L’operazione senza bisturi può essere eseguita in uno studio e come per qualsiasi operazione non si escludono complicazioni in forma di ematomi, ma avviene di rado”, dice Gustavo Cavazzuti, urologo dell’ospedale San Martín di La Plata.

Nascite

In Inghilterra i parti cesarei hanno superato per la prima volta i parti naturali, secondo i dati del National Health Service. Circa il 45 % delle nascite lo scorso anno è stato di questo tipo, e in quasi la metà dei casi si è trattato di interventi pianificati in anticipo. I parti vaginali non assistiti sono stati il 43 %, mentre per i casi restanti durante il parto sono stati usati strumenti come forcipi o ventose. I parti cesarei sono raddoppiati negli ultimi due decenni, da quando cioè le linee-guida del NHS sono state modificate per dare alle donne il diritto di scegliere il parto chirurgico anche per motivi non medici. Le donne provenienti da zone benestanti del paese hanno molte più probabilità di avere cesarei programmati rispetto a quelle provenienti da aree svantaggiate.

Matrimoni

Secondo un sondaggio del 2023, il 21 % degli americani dichiara di aver firmato un accordo prematrimoniale, rispetto al 3 % del 2010. E una recente indagine di YouGov, nel Regno Unito, dimostra che la tendenza si sta rafforzando: più della metà delle persone sotto i 45 anni desidera che il futuro partner firmi un accordo prima del matrimonio. Per questo negli ultimi anni si sono moltiplicate app come HelloPrenup, Wenup e Neptune, che dovrebbero agevolare la procedura. Nel caso di Neptune, per esempio, un bot di intelligenza artificiale fa domande alle coppie sulle loro finanze prima di abbinarle, tramite algoritmo, a un avvocato, mentre nel 2024, Libby Leffler, ex capo del personale di Sheryl Sandberg da Facebook (ora Meta), ha aperto una società di accordi prematrimoniali online chiamata First, dove gli utenti dovevano, tra l’altro, rispondere a un quiz con domande a scelta multipla, tra cui “Quando pensi al futuro, vedi…”. Una possibile risposta: “Obiettivi condivisi, diverse playlist”.

Innovazioni / 1

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità gli adulti consumano a livello globale il doppio della dose giornaliera raccomandata di sodio, con effetti gravi per la salute. L’azienda giapponese Kirin ha però di recente lanciato due prodotti, il cucchiaio e la tazza Electric Salt, che promettono di rendere il cibo più sapido senza ricorrere alla saliera. Sviluppati da Kirin in collaborazione con ricercatori del laboratorio Miyashita dell’università Meiji di Tokyo, il cucchiaio e la tazza Electric Salt applicano al cibo una corrente elettrica molto debole, che spinge verso la lingua dell’utente gli ioni del sodio. “Concentrandosi nel contatto con le papille gustative”, spiega Homei Miyashita, direttrice del laboratorio “gli ioni del sodio inducono una percezione di salinità maggiore rispetto a quella che normalmente fornirebbe il contenuto di sale effettivo del cibo”.

Innovazioni / 2

All’interno della sua nuova divisione di salute digitale, la ditta Kohler, specializzata in prodotti per il bagno e la cucina, ha presentato Dekoda, una videocamera smart che si inserisce nel water e che dovrebbe monitorare la salute intestinale. Usando sensori ottici, Dekoda analizza i rifiuti umani per verificare la consistenza delle feci e le tracce di sangue, ed è sincronizzato con un’applicazione, che offre suggerimenti personalizzati su dieta e fitness. 

Futuro

Interstellar Arc, la più recente attrazione immersiva di Las Vegas, sfrutta i progressi nella realtà virtuale con un’impresa tecnologica che non sarebbe stata possibile anche solo pochi anni fa. Dopo aver acquistato un biglietto da 54 dollari (39 per i bambini dagli 8 ai 12 anni), l’esperienza comincia in una hall futuristica travestita da “spazioporto”. Ai visitatori viene detto che sono nel XXV secolo e che stanno per intraprendere la prima missione interstellare dell’umanità per esplorare il lontano esopianeta Arcadia. Ognuno è dotato di cuffie wireless con dispositivi antirumore e il segmento iniziale del “viaggio” prevede una visione estremamente realistica della Terra e della nostra galassia, seguita da 262 anni di “sonno criogenico” simulato.

Passato

A quarant’anni dall’uscita del film Ritorno al futuro, che ha incassato l’equivalente di 222 milioni di dollari di oggi, il Pew Research Center ha fatto un sondaggio, chiedendo a un campione rappresentativo di cittadini statunitensi dove andrebbero, se potessero viaggiare nel tempo come Marty McFly, l’eroe del film. Solo il 14% ha optato per il futuro, mentre il 40% ha scelto di rimanere nel presente e la maggioranza, il 45% degli intervistati, ha risposto che preferirebbe vivere nel passato.