Se per caso vi è sfuggito, istruzioni per l’uso: i testi che seguono si possono leggere di seguito, come capitoletti di un diario collettivo in cui tutti noi umani (e talvolta non umani) facciamo nel bene e nel male la nostra parte, ma per sapere chi ha detto cosa, basta cliccare sulla parola iniziale e si arriverà alle fonti.
Wonder Group Inc., una startup fondata dal miliardario Marc Lore, ex dirigente di Amazon e Walmart, ha acquistato da Sweetgreen per 186 milioni di dollari Infinite Kitchen, un sistema robotico in grado di produrre 500 insalate all’ora su un nastro trasportatore con tubi che contengono tutti gli ingredienti. Lore aveva già acquisito a prezzi scontati altre società in crisi del settore food-tech, come Blue Apron e Grubhub, e punta a trasformare i ristoranti in “e-commerce del cibo”: pick, cook, pack, ship, (“preleva, cucina, incarta, spedisci”) con un’automazione ispirata ai centri di smistamento tipici di Amazon. In base al suo motto “un ristorante non è più un luogo, è un’idea”, il progetto Wonder Create dovrebbe permettere a chiunque (aspiranti imprenditori, ristoratori, influencer) di creare un “ristorante virtuale”: un brand e un menu solo online, senza mai entrare in cucina.
Mentre il consumo delle famiglie francesi è bloccato dall’instabilità economica e fiscale, il mercato dei giocattoli è aumentato del 9% tra gennaio e novembre 2025 secondo la società di ricerca Circana. Una crescita mai vista in venticinque anni, guidata – dicono gli esperti di Circana – dalle vendite di giocattoli per chi ha più di 12 anni, che sono aumentate del 22%. Entrati in questo mercato acquistando puzzle e pagine da colorare durante la pandemia, i kidults hanno rappresentato il 36% delle vendite di giocattoli in Francia nei primi nove mesi dello scorso anno. Il budget medio speso dagli acquirenti tra i 20 e i 55 anni per giochi e giocattoli è di quasi 200 euro l’anno, e i più propensi a spendere per le loro attività ricreative sono gli uomini tra i 26 e i 35 anni, secondo uno studio condotto da Junior City, tanto che oggi San Valentino e la Festa della Mamma e del Papà sono momenti di grande effervescenza nei negozi di giocattoli.
Nonostante il costo elevato (fino a 100mila dollari per procedura), riscuote crescente successo negli Stati Uniti AlloClae, un filler prodotto da Tiger Aesthetics che usa per la prima volta grasso proveniente da “donatori” morti al posto di impianti sintetici o di grasso autologo (prelevato dal corpo stesso del paziente). L’aumento dei farmaci per dimagrire, che causano perdita di volume al seno, ai fianchi e ai glutei, ha contribuito alla domanda e i pazienti, dicono i medici, “pagano per la convenienza” di evitare procedure più invasive e tempi di inattività. Accuratamente trattato e purificato, il prodotto – ottenuto da donazioni per scopi scientifici – appare nella siringa come un burro grumoso.
In Francia l’intimo per uomo vale un terzo di quello destinato alle donne (492 milioni di euro, contro 1,5 miliardi tra il 2024 e il 2025). Solo dal 2002 il marchio HOM ha deciso di usare il termine lingerie per la pubblicità dei prodotti maschili, ampliando la sua palette di colori e i suoi modelli, “con l’obiettivo – dice Nacima Ourahmoune, docente in marketing e cultura del consumo presso la Kedge Business School – di legittimare l’appropriazione da parte degli uomini di codici di seduzione fino ad allora riservati alle donne. Tuttavia, HOM continua a essere percepito come rivolto ai gay”. E quando nel 2005 Aubade, leader nella lingerie femminile, ha lanciato la sua prima collezione maschile, è stato un fiasco.
In tutto il mondo le ragazze entrano nella pubertà molto prima di quanto accadeva uno o due secoli fa. A metà del XIX secolo l’età media della prima mestruazione, o menarca, era di circa 16 o 17 anni; oggi si aggira intorno ai 12, e varie ricerche suggeriscono che la tendenza si sia misteriosamente accelerata durante la pandemia di COVID-19. Alcuni dati suggeriscono che la pubertà avvenga prima pure nei ragazzi, ma il cambiamento non sembra altrettanto rilevante.
La percentuale di donne che partoriscono dopo trattamenti di fertilità nel Regno Unito è aumentata di oltre un terzo in un decennio. Nel complesso, nel 2023, 52.400 pazienti hanno effettuato più di 77.500 cicli di IVF presso cliniche di fertilità autorizzate nel Regno Unito, mentre circa 20.700 bambini sono nati tramite questo processo, rispetto agli 8.700 del 2000, ha dichiarato l’Autorità per la Fecondazione Umana e l’Embriologia (HFEA). In ogni classe, adesso c’è in media un bambino nato a seguito della fecondazione in vitro.
Sono ormai più di cento le cliniche di fertilità che negli Usa offrono test genetici avanzati (PGT-P), eseguiti sugli embrioni prima del loro trasferimento nell’utero durante procedure di fecondazione assistita. Questi test permetterebbero di selezionare embrioni non solo per malattie gravi, ma anche per caratteristiche come intelligenza, aspetto fisico e statura. Diverse startup (Genomic Prediction, Orchid, Herasight, Nucleus Genomics e altre) analizzano centinaia di varianti genetiche per fornire probabilità statistiche sui tratti futuri del bambino. Il servizio può costare fino a 50mila dollari, ed è controverso (i critici denunciano rischi di eugenetica e mettono in dubbio l’affidabilità scientifica), ma la pratica si sta diffondendo dalla Silicon Valley (dove è promossa da figure come Elon Musk e Peter Thiel) al pubblico generale, con prospettive di riduzione dei costi e maggiore accessibilità.
Negli Stati Uniti la disuguaglianza nella distribuzione di reddito e ricchezza è la più alta nel mondo sviluppato. Il coefficiente di concentrazione della ricchezza è più o meno lo stesso di Madagascar, Haiti, Tanzania o Camerun ed è superiore a quello di Russia, Cina, Marocco, Ciad, Etiopia o Iraq. Quasi la metà delle strade e un chilometro di autostrada su cinque sono in condizioni “scarse”. Oltre 45mila ponti sono strutturalmente insufficienti e la rete elettrica subisce regolarmente blackout. L’aspettativa di vita è inferiore a quella di Cuba, il tasso di povertà infantile è simile a quello delle Filippine. La mortalità materna è tre volte superiore rispetto al Canada. All’inizio del 2024 quasi 800mila persone erano senza fissa dimora. Gli Stati Uniti sono, con le Isole Marshall, Micronesia, Palau, Papua Nuova Guinea, Nauru, Niue, Suriname e Tonga, tra le poche nazioni al mondo che non garantiscono un congedo di maternità retribuito.
Meno di 50 euro per vivere ogni mese, una volta pagati affitto, bollette e cibo, è la vita quotidiana di un terzo degli studenti in Francia, secondo uno studio pubblicato all’inizio di gennaio dall’Unione Studentesca. Condotta tra il 1° settembre e il 20 dicembre 2025 su un campione di oltre cinquemila giovani, la ricerca rivela la crescente precarietà degli studenti dell’istruzione superiore che incontrano difficoltà sempre maggiori nel trovare alloggio, cibo o assistenza sanitaria.
In Corea del Sud – così come in Giappone – il fenomeno della cosiddetta dementia money(traducibile in italiano come “la ricchezza Alzheimer”, ndr) rappresenta una crescente crisi finanziaria: gli anziani con demenza in Corea sono in aumento costante e detengono complessivamente 154 trilioni di won (circa 110 miliardi di dollari) in asset, equivalenti a oltre il 6% del PIL nazionale. I casi di truffa sono sempre più numerosi e le autorità stanno mettendo in atto sistemi di protezione patrimoniale, tra cui trust finanziari che permettono ai parenti di co-gestire gli asset mentre gli anziani sono ancora capaci. Ma il problema cresce rapidamente con l’invecchiamento della popolazione.