Se per caso vi è sfuggito, istruzioni per l’uso: i testi che seguono si possono leggere di seguito, come capitoletti di un diario collettivo in cui tutti noi umani (e talvolta non umani) facciamo nel bene e nel male la nostra parte, ma per sapere chi ha detto cosa, basta cliccare sulla parola iniziale e si arriverà alle fonti.

Depositi

In base a un sondaggio condotto nel 2022 dalla divisione utensili Craftsman di Stanley Black & Decker, più di un terzo dei garage residenziali degli Stati Uniti è così pieno di oggetti che i proprietari sono costretti a parcheggiare l’auto all’esterno. Il paese concentra circa il 90% della capacità mondiale di self-storage e ha visto il settore passare dalle piccole attività degli anni Settanta a un’industria con ricavi annui stimati in oltre 40 miliardi di dollari. Secondo il cofondatore di Neighbor, una piattaforma che funziona come Airbnb, negli Stati Uniti i depositi sono più numerosi dei punti vendita di Starbucks, McDonald’s, Walmart, Home Depot, Domino’s, Dunkin’ e Costco messi insieme. Il Texas è lo stato che ne conta di più, mentre Wichita, in Kansas, è stata proclamata nel 2015 capitale nazionale del self-storage.

Terminal

All’aeroporto internazionale di Miami la società PS ha aperto un terminal privato dove, come nelle altre sedi della catena, i passeggeri possono evitare del tutto gli spazi pubblici. Gli utenti dispongono di un ingresso riservato e di controlli di sicurezza dedicati della Transportation Security Administration (TSA), e una BMW con autista li accompagna fino all’aereo, sulla pista, mentre una sala di controllo coordina gli spostamenti con le compagnie aeree e il personale di terra. Chi non è iscritto paga 1.295 dollari a persona per accedere al Salon oppure 4.950 dollari per una Private Suite, che può ospitare fino a quattro viaggiatori. Entro la fine dell’anno, con PS Direct, sarà possibile farsi portare direttamente dall’aereo a casa o in albergo, e viceversa, senza passare dall’aerostazione.

Stazioni

Nel Regno Unito la Royal Horticultural Society ha istituito Railway Stations in Bloom, un premio per i volontari che curano i giardini delle stazioni ferroviarie. Oltre alla bellezza, la giuria valuta la capacità dei progetti di accogliere la fauna selvatica e di resistere ai cambiamenti del clima. Il nuovo riconoscimento si affianca a Britain in Bloom, il concorso a cui dal 1964 partecipano ogni anno circa 1.600 comunità con le fioriere e le aiuole curate dai residenti. Tra le cinque stazioni finaliste ci sono quella di Wylde Green, a Birmingham, dove le aree incolte hanno lasciato il posto a piante che attirano gli impollinatori e il conteggio annuale delle farfalle registra numeri in crescita, e quella di Keynsham, nel Somerset, dove i volontari hanno scelto piante grasse perché sopportano meglio le estati calde.

Ponti

In Cina alcuni ricercatori della Southwest Jiaotong University e di una società di progettazione del gruppo China Railway hanno simulato un attacco con droni contro un ponte sospeso con una campata di 538 metri, come quella del ponte sul fiume Dimuhe, nel Guizhou, modello abituale negli studi di ingegneria. Stando ai risultati, pubblicati a settembre sul Journal of Railway Science and Engineering, per far crollare la struttura basterebbe un piccolo drone con 30 chili di tritolo, purché la carica esploda con grande precisione in un punto critico. Lo studio prende spunto, tra l’altro, dagli attacchi ucraini contro il ponte di Crimea, che secondo gli autori dimostrano come la guerra di precisione abbia reso vulnerabili strutture un tempo difficili da colpire. La Cina ha più ponti di qualunque altro paese e, secondo il ministero dei Trasporti, oltre 11mila sono di grandi dimensioni.

Ombra

A Bruxelles la rotonda Schuman, il crocevia su cui si affacciano la Commissione e il Consiglio dell’Unione europea, doveva essere coperta da una grande pensilina con il tetto di vegetazione, sotto la quale funzionari, diplomatici, politici, lobbisti, giornalisti e turisti avrebbero potuto sostare al riparo dal sole e dalla pioggia. Quando il costo dei lavori è salito da 30 a 42 milioni di euro, però, la pensilina progettata dagli architetti è stata cancellata e la piazza è rimasta una distesa nuda, senza un filo d’erba e di ombra. Sui social network la rotonda – dove, durante l’estate, si sarebbero registrati fino a 47 °C – è diventata un bersaglio di sfottò: un fotomontaggio, per esempio, mostra due gigantesche uova al tegamino che friggono sulla spianata.

Zoo

Nello spazio riservato a due orsi neri lo Stone Zoo, in Massachusetts, ha installato una macchina che produce bolle quando rileva un movimento, mentre una famiglia di colobi ha a disposizione un armadio interattivo di specchi. I dispositivi, studiati come strumenti ricreativi per gli animali, sono stati sviluppati con l’équipe di Rébecca Kleinberger, informatica della Northeastern University, ma lo Stone Zoo non è l’unico a sperimentare nuove tecnologie in questo campo. Nel Maryland gli orsi polari si esercitano con una simulazione di caccia in cui un braccio robotico fa sporgere e ritrae una foglia di lattuga romana spalmata di burro d’arachidi, come una preda che si affaccia da un buco nel ghiaccio. Ad Atlanta gli elefanti infilano la proboscide in fori sensibili al movimento e attivano suoni a bassa frequenza.

Alghe

La startup Algae Cooking Club ha lanciato sul mercato statunitense un olio da cucina ricavato da microalghe, che si ottiene per fermentazione in tre giorni, usando molte meno risorse ed emettendo meno carbonio rispetto agli oli vegetali tradizionali. Venduto in bottiglie di alluminio facili da riciclare, l’olio di alghe contiene il 93% di grassi omega-9, più dell’olio d’oliva, ha il 75% di grassi saturi in meno e un punto di fumo di 279 °C (535 °F), tra i più alti in commercio. “Cercavamo un olio dal sapore neutro che permettesse di esprimere al massimo sapori e consistenze, e alla fine lo abbiamo trovato”, ha dichiarato lo chef Daniel Humm, che lo ha adottato nel suo ristorante newyorkese Eleven Madison Park, tre stelle Michelin. 

Case

Con l’aumento dei prezzi degli immobili e il calo dei matrimoni, molti americani ventenni e trentenni scelgono di vivere con fratelli e sorelle, e a volte di comprare casa insieme. Secondo un sondaggio condotto nel 2025 da Bank of America, il 22% dei proprietari della Generazione Z ha acquistato l’abitazione con un fratello o una sorella, contro il 12% del 2024 e il 4% del 2023: una quota quasi raddoppiata in un anno e più che quintuplicata in due. Si diffonde anche la convivenza tra generazioni diverse, un cambiamento che in molti casi riflette la maggiore eterogeneità della popolazione statunitense: secondo il Pew Research Center, nel 2021 viveva in famiglie multigenerazionali circa un quarto degli americani di origine asiatica, afroamericana e latina, contro il 13% dei bianchi.

Madri

In Francia il divario di reddito tra donne e uomini si è ridotto molto negli ultimi decenni: nel 1990 una donna guadagnava in media la metà di un uomo, nel 2020 poco più del 30% in meno. Nel frattempo, si sono quasi annullate le cause che per molto tempo lo avevano determinato, come il livello di istruzione, le scelte di studio e la minore presenza femminile nel mercato del lavoro, e la differenza residua ha cambiato natura. Secondo il Conseil d’analyse économique, che fornisce analisi economiche al primo ministro, l’88% di quel 30% dipende oggi da un solo fattore: la nascita di un figlio. Il dato è al centro del rapporto sul costo della maternità per le donne pubblicato a inizio settembre dall’Alto consiglio per l’uguaglianza tra donne e uomini (HCE), un organo consultivo indipendente.

Bocciature

La Spagna è uno dei paesi sviluppati in cui si ripete più spesso l’anno scolastico, e anche uno di quelli in cui la bocciatura viene applicata in modo meno equo. Secondo un’analisi dei dati PISA pubblicata da EsadeEcPol e Save the Children, a parità di risultati in lettura e scienze gli studenti poveri vengono bocciati cinque volte più spesso di quelli ricchi, e nella Comunità di Madrid, dove il divario è più marcato, dodici volte. La ricerca ha dimostrato che ripetere l’anno serve poco a rimettere in carreggiata uno studente e che altri interventi sono più efficaci. Eppure, per l’inerzia della cultura scolastica e per la mancanza di risorse con cui sostenere i ragazzi in difficoltà, a 15 anni il 22% degli studenti spagnoli ha ripetuto almeno un anno. Tra i paesi presi in esame, solo il Belgio registra una quota più alta, il 26,2%.