Te lo ricordi quel giorno? C’è un giorno fondamentale nella nostra vita che ricordiamo e non ricordiamo: la nascita. Se lo ricordava il giorno in cui era nato Ray Douglas Bradbury. L’autore di Fahrenheit 451 era venuto al mondo, a Waukegan, Illinois, precisamente alle 16:50, il 22 agosto 1920. Il dottore si chiamava Charles Pierce, l’ospedale, a pochi isolati a ovest della piccola casa della famiglia Bradbury, Maternity Hospital. Il piccolo feto del grande scrittore era rimasto, fuori tempo massimo, dentro il caldo grembo svedese della madre Esther. Un mese di più dei canonici nove, da qui la sua teoria secondo cui il tempo di incubazione aggiuntivo avesse acuito i suoi sensi. Pare strano che un tipo come lui – cullato così a lungo dalle onde del liquido amniotico – non riuscisse a leggere Moby Dick, il capolavoro di Herman Melville.
Charles Dickens, invece, aveva un figlio preferito tra Snaporaz è una rivista indipendente che retribuisce i suoi collaboratori. Per esistere ha bisogno del tuo contributo. Accedi per visualizzare l'articolo o sottoscrivi un piano Snaporaz.Questo contenuto è visibile ai soli iscritti