Nell’ultimo anno sono usciti tre lavori para-antologici (eccetto uno, che è dichiaratamente un’antologia) tra loro diversissimi: La Repubblica dei poeti. Un catalogo di autori prima del grande oblio di Andrea Temporelli (2025), Exit Poetry. Poesia futura, curato da Aldo Nove, Gilda Policastro e Lello Voce (2026), e Voci della poesia italiana contemporanea. 2000-2025, curato da Claudia Crocco, Bernardo De Luca, Giacomo Morabito e Marco Villa (2026). In virtù di tale diversità, le antologie si completano e completandosi ci restituiscono un quadro esaustivo della poesia del nuovo inizio di millennio. I molti lettori, anche quelli specializzati, che riparano al senso di confusione dell’offerta ipercontemporanea affidandosi ai cataloghi degli editori maggiori e a chi si promuove meglio sui social, hanno finalmente a disposizione delle bussole. Le tre antologie sono in questo senso utili.
La Repubblica – scopriamo in premessa – è il frutto di un lungo confronto avvenuto sui social a tu per tu con i follower (amici e non)
Andrea Temporelli, il curatore della Repubblica italiana dei poeti, è uno dei migliori osservatori e critici della poesia italiana contemporanea. È lontano dai centri, perché nei centri, scriveva Walter Siti Snaporaz è una rivista indipendente che retribuisce i suoi collaboratori. Per esistere ha bisogno del tuo contributo. Accedi per visualizzare l'articolo o sottoscrivi un piano Snaporaz.Questo contenuto è visibile ai soli iscritti