Si può visitare una mostra come si legge un libro? Lasciarsi guidare dalla struttura, soffermarsi sulle singole scelte, osservare, tornare indietro, rileggere, ritrovare nelle stesse sale connessioni nuove. Questa è stata la mia esperienza di Vita minore. San Francesco e la santità dell’arte contemporanea, a cura di Gianni e Giuseppe Garrera, visitabile fino al 2 giugno 2026 a Palazzo Collicola a Spoleto. Una esposizione densa e stratificata, che non chiede solo di essere vista, ma anche letta, interpretata e lentamente assimilata.
Quella curata dai gemelli Garrera si colloca tra le prime iniziative artistiche inaugurate all’inizio del 2026 dedicate all’ottavo centenario della morte di San Francesco. Gianni, filologo musicale, traduttore e drammaturgo, e Giuseppe, storico dell’arte, collezionista e curatore, costruiscono una collettiva che propone interpretazioni inedite e, per certi versi, radicali e sorprendenti del pensiero francescano.
Il percorso non racconta la vita del santo, ma ne isola alcuni nuclei duri, oggi quasi impraticabili. I principi del francescanesimo non sono restituiti attraverso documenti storici, ma tramite una selezione rigorosa di pratiche artistiche contemporanee, tra opere della collezione personale dei curatori, prestiti italiani e internazionali e interventi site specific. Al centro, le diverse accezioni della “minorità”, intesa come rifiuto dei valori dominanti. Gino De Dominicis, Jannis Kounellis, Yoko Ono, Giulio Paolini, Antonietta Raphäel Mafai, Luca Vitone sono alcuni tra gli artisti protagonisti.

La mostra si articola in undici Snaporaz è una rivista indipendente che retribuisce i suoi collaboratori. Per esistere ha bisogno del tuo contributo. Accedi per visualizzare l'articolo o sottoscrivi un piano Snaporaz.Questo contenuto è visibile ai soli iscritti